
ore 21 circa. dopo un po’ di buzz indistinto finalmente ricevo una telefonata che risolve un mistero che attanagliava la mia mente da un paio di giorni: che cavolo sono ‘ste micro-geekissime-magliette che girano da un po’ e che sono veramente fichissime? chi è quel genio che ha creato il gadget che qualsiasi wired follower vorrebbe avere come ventosa da appendere orgogliosamente nella propria auto? poi l’illuminazione.. il genio in questione è, manco a dirlo, il DIR con tutta la redazione, che in fatto di marketing non-convenzionale ne sa, a quanto pare. in pratica: prima lanciano le t-shirt WIRED FOLLOWER, in omaggio a tutti i temerari (me compreso) che, a scatola chiusa (parole loro) hanno avuto il coraggio di rinnovare (a prezzi stracciati, va detto) la fiducia a WIRED ITALIA,
poi recapitano a tutti gli abbonati “prodighi”, quelli da 2 anni per capirci,una letterina con la magliettina in questione, con uno solgan davvero azzeccato “se questa ti sta stretta… …rinnova l’abbonamento e ricevi la VERA wired follower”.
questo il fatto.
IO? mi sento un po’ come il figlio fedele nella parabola del figliol prodigo.
ma come? io do la mia fedeltà, cieca, vera, tribale e subitanea a wired, ricevo una maglietta che fa crepare d’invidia tutti quelli che non hanno sottoscritto l’abbonamento quadriennale, mi sento un po’ figlio di un padre che vuole bene a tutti ma a me un pizzico di più, eleggo wired mio lovemark unico e solo e poi cosa scopro? che i prodighi non solo hanno la possibilità di rinnovare (a poco più di me) l’abbonamento per altri 2 anni esattamente come l’ebbi io a mio tempo (molto prima e molto più a rischio di loro!), non solo rinnovando riceveranno la tanto agnognata WIRED FOLLOWER esattamente come la mia, ma in più hanno già ricevuto una versione bonsai della suddetta maglietta, che già di suo mi sembra un gadget più che sostanzioso.
faccio i capricci? SI! non lo nego. la voglio! voglio quella mini maglietta. mi spetta di diritto. uffa.
in realtà non penso che sia una caduta di stile, ma chiunque si sia imbattuto almeno una volta nel fiabesco ed evangelico racconto del figliol prodigo non può non aver provato un po’ di rabbia per quel disgraziato che con un pacco di soldi abbandona casa e famiglia, scialacqua tutto e poi torna piangente dal padre che benevolo non solo lo accoglie, ma, come se non bastasse, lo ricopre di doni e gli fa festa alla faccia dell’altro figlio (disgraziato anche lui) che è sempre stato, invece, fedele al suo vecchio e totalmente dedito ai suoi affari. ma gesù è gesù, e non tutti sappiamo porgere l’altra guancia… tant’è…
…benvenuti followers prodighi di tutta italia, farò di tutti per volervi bene, consapevole del fatto che il DIR è grande e benevolo, e che nella grande tribù wired c’è posto anche per voi, anche se la mia macchina non avrà mai una piccola magliettina attaccata nel finestrino dei passeggeri…
il documentario integrale di BRETT GAYLOR
lawrence lessig pioniere unico e solo!
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Questo secondo Gaylor il manifesto del remix:
1. La cultura si basa sempre sul passato
2. Il passato condiziona il futuro
3. Il nostro futuro è sempre meno libero
4. Per costruire società libere è necessario limitare il controllo del passato (cioè ampliare la libera circolazione dei saperi, ndr).
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Il cartellone ghost: è il mio preferito. E’ costituito di solito da un solo traliccio alzato verso il cielo, oppure solo da un palo metallico, oppure - bellissimo - da una cornice vuota. E’ il segnale metaforico della resa, del paesaggio che viene restituito, del campo visivo finalmente e di nuovo non occupato abusivamente da qualcuno che nemmeno paga il passante, ma qualcun altro (il contadino possessore del terreno a lato).
Se l’agenzia fosse veramente creativa, proporrebbe questi scheletri vuoti agli enti del turismo come guerriglia “Oggi pubblicizziamo il vostro territorio, che forse non conoscete, o non vi siete mai fermati a osservare”.([mini]marketing: cartelloni pubblicitari come segnali deboli della crisi)
1. Connect
2. Be generous
3. Make art
4. Acknowledge the lizard
5. Ship
6. Fail
7. LearnScaricabile qui
Via NinjaMarketing